Opera al nero - Nerezza - Nigredo

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venerdì 16 aprile 2010

Non è più "mai"

È senza tregua:

Una continua sintesi di informazioni che ci giungono inesorabilmente dal nostro intorno. Concetti scientifici, emotivi, segnali d'allarme, campanelle che ci indicano quando è ora di posare il libro di inglese e prendere quello di religione a scuola. "Cambiate posto!" urlerebbe il cappellaio matto. Ma qui non siamo in un romanzo scritto da un matematico sotto uno pseudonimo, questa è la realtà, il mondo di Alice non è assurdo come nella fantasia. Noi non ci sogneremmo mai di pensare a cose come persone che affermano ripetutamente di essere fuori di testa, persone che per ore fissano una scatola luminosa nella propria dimora, persone che schematizzano la nostra vita ed il nostro cervello fino a scomporlo in microscopici pezzettini, impacchettarli (a mano) uno per uno e distribuirli ordinatamente in un inceneritore.
La vita è questa, ma forse nemmeno io me ne sono reso conto più di tanto.
Innumerevoli informazioni che giungono inesorabilmente ai nostri filtri, che rendono la realtà un'interpretazione realistica. La parola "personale" è viscida. Meglio "individuale" così si va più sull' umano e meno sul meccanico.
Il nostro parere individuale è la sintesi: la sintesi di tutto ciò che ci avviene intorno.
Tutto ciò che siamo deriva dal nostro DNA? E perchè non esistono due gemelli omozigoti uguali caratterialmente?

Ma andiamo con ordine, altrimenti il mio ragionamento risulterebbe estemporaneo (e lo è, ma devo cercare di ordinarlo, altrimenti non capirete un cazzo.)

Dunque: nasci e le persone parlano di te.
cresci e le persone parlano con te
muori e le persone si ricordano di te.
Siamo soggiogati dall' altro. Le differenze somatiche della nostra specie derivano dal 2% del nostro DNA poichè il restante 98% è esattamente identico in ogni individuo appartenente alla specie "Homo sapiens". Le differenze psicologiche sono solo in microscopica parte dipendenti dal nostro patrimonio genetico. Per cui risultiamo essere tutti uguali, nonappena nasciamo.
Poi la famiglia, gli amici, i conoscenti, la scuola ed il lavoro costruiscono per noi la nostra personalità. Sono gli altri il nostro io. Pensateci: perchè alcuni eventi sono considerati più significativi di altri? Perchè impongono dei cambiamenti radicali, istantanei, shoccanti. E gli eventi meno importanti? Non sono statici, portano solo a cambiamenti più lenti, quasi intangibili, ma che alla lunga distanza appaiono chiaramente. Ne è un esempio la crescita fisica: gli ormoni cambiano il carattere costantemente, per tutta la vita. Così anche le persone: litighi con una persona, ci fai a botte, magari vinci ma lui rimane a terra distrutto, l'ambulanza lo porta all'ospedale. E tu magari ti senti in colpa, soffri, ti maledici. E cosa sarebbe accaduto se non fosse successo? Avreste chiarito a parole, qualcuno vi avrebbe diviso, ricordi soltanto che avete litigato, e lo maledici. Non pensate di essere unici per conto vostro, non dite "io non mi farò mai influenzare dalle altre persone, sarò solo me stesso" non potete dirlo. Non è più "mai", non lo è mai stato, ci siete dentro, e lo sarete per sempre.

Se siete d'accordo con ciò che ho scritto in precedenza continuate a leggere, altrimenti,  fate quello che volete.

La libertà cos'è? È da una parte la consapevolezza del nostro essere materiale (la consapevolezza del nostro essere generale è quella che io chiamo "anima") ma dall'altra parte è la responsabilità di preservare la libertà altrui. Questo perchè se siamo ciò che decidono gli altri, dobbiamo lasciare che sia la loro libertà a plasmarci, non i loro limiti. È per questo motivo che non mi è mai piaciuta l'espressione "La mia libertà finisce dove inizia quella degli altri" perchè suona proprio come una condanna a non essere mai liberi del tutto, ma schiavi, succubi, della società. La libertà non finisce, la libertà è concatenata a quella degli altri, la mia libertà è quella degli altri. La società sta cercando di fregarci, confondendoci le idee: gli animali agiscono per istinto, in ordine con le leggi della natura, nell'essere umano il potere stravolge tutto. Altri esseri umani per ottenere il potere ci hanno fatto credere con la paura, e con le minacce, che siamo destinati ad essere succubi. Quando gli umani hanno compreso che la schiavitù era una tattica per soggiogarli, hanno reagito instaurando una libertà, ma è durata poco: I sedicenti garanti della libertà hanno per secoli distorto, smembrato, trucidato il concetto della stessa, ponendole dei "limiti". Ma la libertà non ha limiti, la libertà non è personale. La libertà è biunivocamente individuale e sociale. Chi sa di dipendere dalle scelte degli altri, accetta gli altri come parte di sè stesso, fa proprie le opinioni contrastanti, ragiona, riflette, cresce. Ma la macchina burocratica impedisce la solenne evoluzione umana fino allo stato sublime di natura, fino alla consapevolezza umana,anzi lo inibisce fino a ribaltarlo, ci porta al caos, alla voglia di distruggere ciò che abbiamo di umano, alla necrosi sociale.

È senza tregua.

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